BMW

Il Gruppo completa il piano di investimenti in South Carolina, rafforza la produzione dei modelli elettrici e svela la quinta generazione della BMW X5, disponibile con cinque diverse tecnologie di propulsione.

BMW Group ha completato l’investimento da 1,7 miliardi di dollari destinato ai propri stabilimenti della Carolina del Sud, confermando il ruolo strategico degli Stati Uniti nella crescita del Gruppo. L’annuncio è stato dato durante l’evento “Home of X”, organizzato presso lo stabilimento di Spartanburg, dove è stata celebrata anche la première mondiale della nuova BMW X5.

L’investimento ha consentito l’ampliamento dello storico impianto di Spartanburg e la realizzazione del nuovo stabilimento di Woodruff, dedicato all’assemblaggio delle batterie ad alta tensione. Insieme, i due siti produttivi costituiranno il fulcro della futura produzione dei modelli BMW X, inclusi quelli completamente elettrici.

Il completamento dei nostri investimenti dimostra la fiducia di BMW Group negli Stati Uniti e rafforza il ruolo della Carolina del Sud al centro delle nostre attività globali“, ha dichiarato Milan Nedeljković, membro del Consiglio di Amministrazione di BMW AG. Oggi gli Stati Uniti rappresentano uno dei principali mercati del costruttore tedesco, con quasi 30 sedi operative in 12 Stati, oltre 120.000 posti di lavoro sostenuti e un contributo economico stimato in oltre 43 miliardi di dollari l’anno.

Nuova BMW X5: cinque motorizzazioni per un’unica piattaforma

Protagonista dell’evento è stata anche la quinta generazione della BMW X5, modello che dal 1999 ha superato i 3 milioni di unità vendute a livello mondiale.

La nuova X5 sarà disponibile con cinque diverse tecnologie di propulsione: motori benzina e diesel, versione ibrida plug-in, variante 100% elettrica e, in futuro, alimentazione a idrogeno con celle a combustibile. Una scelta che riflette la strategia BMW definita “technology open”, lasciando ai clienti la possibilità di scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

Un altro annuncio riguarda la BMW iX5, che diventerà il primo modello completamente elettrico del marchio assemblato negli Stati Uniti. La produzione prenderà il via nello stabilimento di Spartanburg entro la fine del 2026, primo passo di un piano che prevede l’assemblaggio di almeno sei modelli elettrici BMW negli USA entro il 2030.

Produzione digitale e intelligenza artificiale

L’evoluzione industriale degli stabilimenti di Spartanburg e Woodruff passa anche attraverso il programma BMW iFACTORY, basato su digitalizzazione, automazione e sostenibilità.

Gemelli digitali, simulazioni virtuali in 3D e sistemi di controllo qualità supportati dall’intelligenza artificiale consentono di ottimizzare i processi produttivi e migliorare l’efficienza. Tra le innovazioni adottate figurano anche i robot umanoidi sviluppati da Figure AI, impiegati nelle attività più ripetitive e fisicamente impegnative, lasciando agli operatori i compiti a maggiore valore aggiunto.

Con questo investimento, BMW rafforza la propria presenza industriale negli Stati Uniti e conferma una strategia che punta su flessibilità produttiva, innovazione tecnologica e libertà di scelta nelle motorizzazioni, elementi destinati a guidare l’evoluzione del marchio nei prossimi anni.

 

Redazione Fleetime

 

Fonte pressclub Italia