Bosch Car Service 2026: il futuro dell’aftermarket
Diagnostica a distanza e riparazione delle batterie ad alta tensione, la rete risponde alla rivoluzione del software.
Con un network globale che supera i 10.000 centri affiliati, la filiale italiana ha ricevuto la scorsa settimana la conferma della propria centralità strategica da parte di Daniela Dammertz, Head of Workshop Concepts Europe and Middle East della casa madre. Alberto Bernini, Vice President Mobility Aftermarket South Europe, ha sottolineato come l’officina moderna debba smettere di essere un semplice luogo di riparazione meccanica per trasformarsi in un avamposto tecnologico indispensabile a garantire la sicurezza di flotte e privati.
La svolta del Software Defined Vehicle e la diagnostica a distanza
Il fulcro dell’evoluzione tecnica risiede nel passaggio radicale dall’hardware al concetto di Software Defined Vehicle, dove il comportamento e l’efficienza dell’auto dipendono dall’architettura informatica di bordo. Per evitare l’isolamento dei riparatori indipendenti rispetto alle reti ufficiali dei costruttori, Bosch ha presentato le nuove soluzioni di diagnostica a distanza. Questa tecnologia permetterà alle officine del network di connettersi da remoto ai veicoli dei clienti, effettuando analisi predittive e pianificando gli interventi prima ancora che la vettura entri fisicamente in officina, abbattendo i tempi morti di fermo tecnico.
Le tre linee guida commerciali per vincere la sfida dei servizi
I vertici del gruppo hanno delineato tre traiettorie operative immediate per supportare i partner della rete sul mercato reale:
- Logistica integrata: ottimizzazione dei flussi di distribuzione per garantire la disponibilità dei ricambi corretti in tempo reale, assorbendo la complessità della catena cinematica direttamente a monte.
- Formazione BATS (Bosch Automotive Training Solution): aggiornamento continuo dei tecnici con l’introduzione di moduli dedicati alla riparazione dei pacchi batteria ad alta tensione per veicoli elettrici e ibridi.
- Coesione della rete: potenziamento del dialogo bidirezionale attraverso la voce dei Consiglieri, i dieci rappresentanti della rete sul territorio che fungono da connettori tra le esigenze dei riparatori e la direzione aziendale.
Digitalizzazione del cliente finale e alleanze per i tecnici di domani
La convention si è sviluppata anche come un vero e proprio marketplace B2B, introducendo strumenti per incrementare la visibilità online dei singoli centri. Tra le novità spiccano l’integrazione del tasto di prenotazione diretta sui profili Google Business riscritti, il lancio di un portale gestionale operativo interno e il debutto della campagna globale di comunicazione “Come piace a me”.
Sul fronte della responsabilità sociale e dello sviluppo dei talenti, Bosch ha infine siglato un accordo con la Fondazione CNOS-FAP ETS dei Salesiani. La collaborazione prevede l’aggiornamento dei laboratori scolastici con attrezzature diagnostiche Bosch di ultima generazione, creando un canale di alternanza scuola-lavoro per formare i futuri specialisti della meccatronica industriale.
Redazione Fleetime
Fonte BOSCH


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