Sergio Solero, la visione BMW al Salone di Torino
«Non inseguiamo il cambiamento, lo guidiamo»: le parole di Sergio Solero durante lo speech al Salone Auto Torino, tra mercato, innovazione, elettrificazione e neutralità tecnologica.
Sergio Solero – Al Salone Auto Torino, nello spazio BMW, abbiamo seguito l’intervento di Sergio Solero, tornato alla guida di BMW Italia dal 1° luglio 2026 nel ruolo di Presidente e Amministratore Delegato, incarico che aveva già ricoperto dal 2014 al 2019.
Il suo ritorno avviene in una fase particolarmente delicata per l’industria automobilistica, tra una transizione tecnologica ancora in corso, pressioni competitive sempre più forti e uno scenario macroeconomico e geopolitico complesso. Ed è proprio da questo contesto che Solero ha scelto di partire, delineando una visione nella quale innovazione, sostenibilità, competitività industriale e libertà di scelta devono procedere insieme. Un approccio che trova un punto fermo nella convinzione che la trasformazione dell’automobile non possa essere affrontata attraverso una sola soluzione tecnologica.
BMW cresce in Italia e punta sulla neutralità tecnologica
I primi dati presentati da Solero riguardano il mercato italiano. Nei primi otto mesi dell’anno il BMW Group ha registrato una crescita del 3%, con quasi 61.000 vetture consegnate tra BMW e MINI. Particolarmente positiva la performance di MINI, in aumento del 22%, mentre le vetture completamente elettriche dei due marchi hanno superato le 5.500 unità, con una crescita del 19%. Le BMW plug-in hybrid hanno invece superato quota 8.300, segnando un +24%.
Numeri che mostrano una crescita in un mercato che continua però a essere complesso. Per Solero, proprio in una fase di forte trasformazione, la risposta non può essere quella di aspettare che lo scenario si chiarisca.
«In uno scenario così articolato, la risposta non può essere l’attesa. Deve essere la capacità di innovare, di investire con coerenza e, soprattutto, di offrire ai clienti soluzioni concrete.»
È il concetto di neutralità tecnologica a rappresentare uno dei punti centrali dell’intervento. BMW rivendica la possibilità di proporre differenti tecnologie di propulsione, lasciando che siano le esigenze dei clienti, dei mercati e delle infrastrutture a determinarne la scelta.
Una posizione che Solero lega anche al tema più ampio della sostenibilità, sottolineando come quella ambientale non possa essere separata dalle dimensioni economica e sociale.
«Non può esistere sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale. E un approccio ideologico rischia di creare più danni che benefici.»
Nelle parole del presidente di BMW Italia c’è quindi anche una riflessione sul ruolo dell’automobile nell’economia europea. Un’industria che continua a generare valore, occupazione, innovazione e investimenti e che, secondo BMW, deve essere accompagnata nella trasformazione senza perdere competitività.
La strategia del gruppo, ha spiegato Solero, non nasce da una previsione astratta del futuro, ma da prodotti e tecnologie già industrializzati e da una gamma costruita per rispondere a esigenze differenti. Ed è proprio attraverso tre modelli esposti a Torino che questa strategia diventa concreta.
Tre modelli, una visione
La BMW iX3 rappresenta il primo volto della Neue Klasse. Un modello sul quale BMW sta registrando una risposta particolarmente significativa da parte del mercato: Solero ha ricordato che il gruppo si avvicina al traguardo dei 100.000 nuovi ordini a livello globale e che, all’interno della famiglia X3, un ordine su due riguarda già la versione completamente elettrica. La iX3 diventa così la dimostrazione che l’elettrificazione può trovare spazio nel mercato quando tecnologia e utilizzo quotidiano riescono a incontrare le aspettative del cliente.
Redazione Fleetime



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