Stellantis e Leapmotor rafforzano la partnership
Stellantis e Leapmotor hanno annunciato l’intenzione di ampliare ulteriormente la loro partnership strategica, consolidando una collaborazione avviata nel 2023. L’accordo punta ad accelerare la crescita della mobilità elettrica in Europa e nei mercati internazionali, attraverso nuovi investimenti industriali e una maggiore integrazione produttiva.
Nel 2023 Stellantis aveva acquisito circa il 21% di Leapmotor, diventandone il principale azionista singolo. Nello stesso anno è nata Leapmotor International, joint venture controllata al 51% da Stellantis e al 49% da Leapmotor, con diritti esclusivi per la vendita e la produzione dei modelli del marchio cinese fuori dalla Cina.
Crescita internazionale e nuovi modelli elettrici
Negli ultimi 18 mesi Leapmotor International ha registrato una crescita significativa in Europa. Dal debutto dei modelli T03 e C10 nel 2024, la rete commerciale ha superato gli 850 punti vendita e assistenza, raggiungendo oltre 40.000 consegne nel 2025. L’espansione ha coinvolto anche Sud America, Asia-Pacifico, Medio Oriente, Africa e, più recentemente, il Messico.
Uno dei punti centrali del nuovo piano riguarda lo stabilimento Stellantis di Figueruelas, a Saragozza, dove potrebbe essere avviata la produzione di un nuovo SUV elettrico Opel entro il 2028. Nello stesso impianto potrebbe arrivare già dal 2026 anche la produzione del Leapmotor B10.
Le dichiarazioni dei vertici
Antonio Filosa, CEO di Stellantis, ha definito il progetto “una vera vittoria per entrambi”, sottolineando come l’espansione della partnership possa sostenere produzione, occupazione e localizzazione in Europa di veicoli elettrici accessibili.
Anche Zhu Jiangming, fondatore e CEO di Leapmotor, ha evidenziato la forza strategica dell’accordo, spiegando che la combinazione tra le tecnologie Leapmotor e la presenza globale di Stellantis ha già consentito al marchio di crescere rapidamente in cinque continenti.
Le parti stanno ora conducendo studi di fattibilità e attività preliminari di sviluppo, mentre proseguono le discussioni per una cooperazione industriale ancora più ampia nei prossimi anni.
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