Bonus Colonnine Imprese

Il Ministero conferma il boom di richieste nelle ultime 48 ore: ultime chiamate per l’incentivo dell’80%

Bonus colonnine imprese – Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha diffuso questa mattina una nota ufficiale che sta mettendo in stato di allerta migliaia di aziende su tutto il territorio nazionale. I fondi destinati al Bonus Colonnine Aziendali, la misura che finanzia l’acquisto e la posa di infrastrutture di ricarica nei parcheggi privati delle imprese, sono in esaurimento rapido. Secondo i dati aggiornati in tempo reale, le domande presentate nelle ultime 48 ore hanno coperto il 90% del budget residuo stanziato per l’anno 2026, lasciando pochissimo spazio di manovra per chi non ha ancora inviato la documentazione.

Un’opportunità unica per l’elettrificazione delle flotte

L’enorme successo della misura risiede nell’entità del contributo: lo Stato copre infatti l’80% delle spese ammissibili sostenute dalle imprese per l’acquisto di colonnine di ricarica e per la loro installazione professionale. Questo incentivo non riguarda solo le postazioni destinate ai veicoli aziendali, ma include anche l’elettrificazione dei depositi logistici e dei parcheggi riservati ai dipendenti. Con un abbattimento dei costi così significativo, molte PMI hanno deciso di accelerare i propri piani di transizione ecologica, portando a una saturazione del fondo molto più rapida rispetto alle previsioni di inizio anno.

Corsa contro il tempo: perché l’azione deve essere immediata

La rapidità con cui il plafond residuo è stato intaccato suggerisce che i fondi potrebbero terminare entro le prossime 24 ore. Per le aziende che devono ancora elettrificare il proprio quartier generale, l’azione deve essere immediata. Il rischio, in caso di ritardo, è quello di dover finanziare interamente l’investimento a prezzo di listino, perdendo un vantaggio competitivo fondamentale in un mercato dove la mobilità elettrica sta diventando lo standard operativo per il B2B. I consulenti energetici consigliano di procedere subito con il caricamento delle fatture e delle asseverazioni tecniche sul portale dedicato del Ministero prima che la piattaforma dichiari la chiusura definitiva dello sportello.

Conclusioni e impatto sulla logistica

Questo picco di richieste dimostra come le infrastrutture siano ormai il vero collo di bottiglia della transizione automotive. Senza una rete di ricarica interna efficiente, le imprese non possono sfruttare appieno i vantaggi dei nuovi veicoli elettrici acquisiti con gli ecobonus. Il Ministero, pur confermando l’esaurimento imminente, non ha ancora annunciato un eventuale rifinanziamento per il secondo semestre, rendendo l’attuale finestra l’ultima concreta possibilità di ottenere un rimborso così elevato per l’anno in corso.

 

Redazione Fleetime

 

Fonte MIMIT