Il sistema distributivo italiano si riduce negli operatori ma resta stabile nella copertura territoriale, mentre cresce il peso dei marchi cinesi e del modello multi-brand

Dealer Network Study – La rete distributiva automotive italiana continua a trasformarsi in profondità. Il Dealer Network Study 2026 di Quintegia fotografa un settore in fase di consolidamento: diminuiscono gli imprenditori, si riduce il numero di strutture, ma la presenza sul territorio rimane sostanzialmente stabile.

Nel complesso, la rete dei marchi auto e veicoli commerciali si articola in 3.794 punti vendita in franchise, con il Nord-Ovest che rappresenta il 31% del totale nazionale, confermandosi l’area più presidiata.

Geografia della rete: Lombardia al vertice, Campania ultima per densità

Forti differenze tra regioni nel rapporto tra punti vendita e abitanti

La distribuzione territoriale evidenzia uno squilibrio strutturale:

  • Lombardia: 692 punti vendita, 1 ogni 14.500 abitanti
  • Lazio: 282 punti vendita, 1 ogni 20.000 abitanti
  • Campania: 1 ogni 30.000 abitanti, tra i dati meno favorevoli
  • Toscana: 353 punti vendita, 1 ogni 10.000 abitanti, tra le migliori coperture

La Campania risulta quindi l’area con la minore densità di concessionarie pro capite, mentre la Toscana si distingue per la maggiore capillarità.

Rete in contrazione: meno imprenditori e razionalizzazione in corso

Prosegue il consolidamento con fusioni e riduzione degli operatori

Nel 2026 la rete autorizzata torna a ridursi:

  • Imprenditori: 710 (-5%)
  • Ragioni sociali: 895 (-6%)
  • Sedi fisiche: 2.200 (-2%)
  • Franchising: sostanzialmente stabile

Il trend riflette un processo di consolidamento strutturale, con fusioni, acquisizioni e razionalizzazione dei network.

Dieci anni di trasformazione: rete più concentrata e meno frammentata

Il ridimensionamento è evidente nel medio periodo

Rispetto al 2016:

  • Imprenditori: -41%
  • Punti vendita fisici: fino a -23%

Una trasformazione profonda che conferma il passaggio verso strutture distributive più grandi e organizzate.

After sales: stabilità della rete assistenziale

Meno operatori ma copertura ancora diffusa

Anche il comparto assistenza segue la stessa evoluzione:

  • Imprenditori e ragioni sociali: -7%
  • Punti assistenza franchising: 9.146 unità (-1%)

La rete resta ampia, ma con una base imprenditoriale ridotta.

Veicoli commerciali: dinamica allineata al mercato auto

Anche il segmento LCV segue il processo di consolidamento

Nel comparto dei veicoli commerciali leggeri:

  • Imprenditori: 376 (-5%)
  • Ragioni sociali: 445 (-5%)
  • Sedi fisiche: -2%
  • Franchising: -1%

Un’evoluzione coerente con il resto della rete automotive.

Cresce il modello multi-brand e avanzano i costruttori cinesi

Reti sempre più integrate e meno monomarca

Il modello distributivo cambia rapidamente:

  • Multi-brand: 44% (dal 31% del 2016)
  • Monomarca: 35% (dal 51% del 2016)

Parallelamente cresce il peso dei brand emergenti, soprattutto cinesi, che stanno ridisegnando l’equilibrio della rete.

Più marchi per operatore

  • 2022: 2,47 marchi per imprenditore
  • 2026 (solo brand tradizionali): 2,38
  • 2026 (con brand emergenti): 3,45

Un dato che evidenzia l’impatto crescente dei nuovi player internazionali.

Un settore in trasformazione strutturale

Il Dealer Network Study 2026 conferma una direzione chiara: la rete italiana si sta concentrando e industrializzando, riducendo il numero di operatori ma aumentando la complessità e il peso dei grandi gruppi.

L’ingresso dei brand emergenti accelera questo processo, rendendo la distribuzione auto sempre più multi-brand, competitiva e integrata.

Redazione Fleetime

Fonte MARRONECATTELAN