FAWCAR: contro lo shock carburante “gioca a zona” anche in Flotta
Il colosso asiatico FAW debutta sul mercato italiano a Milano Lambrate con una strategia multialimentazione che unisce Value for Money e tecnologie dedicate a PMI e Fleet Manager.
FAWCAR – L’Italia è la patria del calcio, e fare una premessa del genere per un per un articolo automotive può suonare strano. È, però, l’esatta sensazione suscitata dall’evento di FAW – nuovo player asiatico in Europa – organizzato a Milano, a Lambrate, per presentare la gamma d’approccio al mercato italiano.
Fondato nel 1953, FAW (First Automobile Works) è il primo brand cinese per nascita e un pilastro storico dell’industria globale. Il marchio arriva in Europa con SUV posizionati nettamente sopra lo svalutato livello low-cost. Risalta invece per una proposta razionale: offrire tecnologia, accessori e servizi adeguati al mercato generalista, senza costringere i clienti a rinunce nell’uso quotidiano.
La presentazione davanti alla mitica Fabbrica Innocenti di Via del Rubattino (soppressa esattamente 30 anni fa) evoca un concetto di Value for Money conveniente che muoveva lo storico marchio milanese. Oggi FAW declina questa visione attraverso 5 modelli complementari basati su una filosofia poliedrica. Una strategia commerciale che ricorda il “gioco a zona”.
La punta Z.E.: Joyee S04
Immaginando la gamma come una compagine calcistica, FAW propone due zone: la nuova mobilità elettrica ed elettrificata con la linea Joyee, accanto alla classica produzione endotermica pura e biofuel di Bestune.
In attacco troviamo una novità assoluta del prossimo anno: la Joyee S04, un SUV urbano 100% elettrico lungo 4,45 metri (largo 1,86 e alto 1,63). Con un’autonomia dichiarata tra i 440 e i 560 km, si propone come vettore extraurbano di medio raggio, ideale sia per le famiglie sia per il business.
Il prezzo di lancio da 36.000 euro la rende perfetta per fruire delle agevolazioni fiscali sui fringe benefit. Risponde alle necessità del professionista suburbano che vuole ridurre al minimo i rifornimenti alle colonnine pubbliche.
Gli “Stopper” a benzina/Bifuel: Bestune T77 e T90
A presidiare il centrocampo troviamo una linea endotermica guidata da due “stopper” a benzina: il T77 e il T90.
Perfetto corrispettivo termico della S04, il Bestune T77 è un SUV crossover lungo 4,50 metri con passo di 2,70 metri e vano di carico da 391 litri. Sotto il cofano batte un motore 1.5 turbo benzina da 160 CV con cambio automatico DCT a 7 rapporti. La dotazione digitale include un display da 8 pollici per la strumentazione e uno schermo da 12,3 pollici per l’infotainment. Il consumo è di 7,1 l/100 km, con la possibilità di trasmissione bifuel a gas per abbattere il TCO aziendale.
L’equipaggiamento Premium comprende tetto panoramico, cerchi da 18″ e sistemi ADAS completi. Caratteristiche che fanno del T77 il prodotto mass market da 27.000 euro d’attacco, ideale per famiglie e agenti di commercio.
Al suo fianco c’è il “Big Size” Bestune T90, un imponente SUV a cavallo tra il segmento D e F (4,72 metri). Punta tutto su modularità, comfort e guida assistita di ultima generazione. Offerto solo in allestimento Premium con opzione Biofuel, ha un prezzo che parte da 30.000 euro. Per conquistaris i manager tradizionalisti in questo segmento, l’asso nella manica sarà una politica di supervalutazione dell’usato in permuta.
Il classico numero “11”: la sportivissima B70S
Accanto ai giganti serve un’ala veloce. FAW presidia questa nicchia con la coupé crossover Bestune B70S. Versione fastback della gamma, debutta con il motore 1.5 turbo da 160 CV e cambio automatico. Con sistemi ADAS di Livello 2, offre dinamismo e status a un prezzo competitivo di 30.000 euro.
Il “capitano” Joyee S08: l’ibrida Plug-In polivalente
Al vertice si posiziona la Joyee S08 (da 39.000 euro), un maxi SUV da 4,74 metri dotato di architettura ibrida plug-in. Il motore 1.5 turbo e l’unità elettrica scaricano sulle ruote anteriori 280 CV combinati, offrendo versatilità e autonomia a prova di trasferta.
L’allenatore per il post-vendita: China Car Company
A guidare la squadra c’è l’importatore China Car Company, che garantisce una rete nazionale e una garanzia di 5 anni o 150.000 km (6 anni per la S08, con 8 anni su batteria e motore elettrico).
Tradizione e innovazione: un nuovo marchio si candida a protagonista del mercato entry premium per privati, PMI e miniflette.
Redazione Fleetime Roma


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