Nuovo Codice della Strada 2026

La bozza del decreto legislativo attuativo trasmessa dal Ministero ridisegna la quantificazione delle multe: arrivano le oscillazioni basate sul profilo del conducente e il calcolo lineare per i limiti di velocità.

Nuovo Codice della Strada 2026 – Il percorso di riordino della normativa sui trasporti accelera. La bozza del decreto legislativo attuativo della delega, trasmessa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) agli stakeholder e alle associazioni di categoria per la fase di consultazione, delinea un cambiamento strutturale nell’applicazione delle sanzioni amministrative. L’obiettivo dichiarato del dicastero è superare l’attuale rigidità dei blocchi tariffari fissi per muoversi verso un principio di personalizzazione e proporzionalità della sanzione in base al contesto e al comportamento del trasgressore.

Il meccanismo della sanzione “su misura”: ricarichi e riduzioni

La novità principale risiede nell’introduzione di un sistema di personalizzazione del verbale direttamente in fase di contestazione. Gli organi di polizia accertatori disporranno di parametri normativi per calcolare la sanzione finale modulando l’importo base attraverso specifiche variazioni percentuali in aumento o in diminuzione. I ricarichi previsti dallo schema ministeriale seguono criteri di rischiosità e caratteristiche del conducente o del veicolo:

  • Aumento del 10%: Si applica per specifiche violazioni commesse sulla rete autostradale, per infrazioni commesse da soggetti neopatentati, alla guida di veicoli con potenza superiore a 150 kW o qualora il trasgressore disponga di un saldo inferiore a 20 punti sulla patente di guida.
  • Aumento del 20%: Previsto per condotte ritenute ad alta pericolosità, incluse le violazioni commesse in stato di alterazione psicofisica da alcol o sostanze stupefacenti.
  • Aumento del 33%: Scatta automaticamente se la violazione è causa diretta di un sinistro stradale (anche in assenza di lesioni a persone) o se effettuata con patente a punti esauriti.
  • Aumento del 50%: Riservato a fattispecie gravi come la circolazione con patente sospesa, l’utilizzo di targa irregolare, documenti non conformi o veicoli sotto sequestro.
  • Aumento del 100%: Raddoppio integrale della sanzione pecuniaria ed edittale qualora la guida avvenga senza aver mai conseguito il titolo di abilitazione (patente).

Parallelamente, lo schema del MIT prevede riduzioni e “sconti” che possono raggiungere il 50% del valore edittale base, legati all’adozione volontaria di dispositivi di sicurezza attiva avanzati o a comportamenti virtuosi del conducente.

La rivoluzione dell’Articolo 142: addio alle quattro fasce fisse di velocità

Il dicastero ha ridefinito anche i criteri legati al superamento dei limiti di velocità. Scompare l’attuale suddivisione rigida in quattro blocchi progressivi a favore di un calcolo lineare e proporzionale: la sanzione economica crescerà in modo costante per ogni singolo km/h rilevato oltre la tolleranza strumentale.

Lo schema a fasce riparametrate rimarrà operativo unicamente per le sanzioni accessorie di decurtazione dei punti e per il provvedimento di sospensione della patente (rinominato ufficialmente “divieto di guida”). In ambito autostradale la soglia per l’applicazione del divieto temporaneo di guida viene abbassata, scattando già a partire da un esubero di 20 km/h rispetto al limite consentito.

L’impatto sui profili di flotta: La rimodulazione “su misura” introduce una forte variabilità economica. A parità di infrazione commessa, il costo finale addebitato subirà variazioni sensibili in base alle caratteristiche tecniche del veicolo aziendale utilizzato (soglia dei 150 kW) e allo stato della patente del driver assegnatario (saldo punti), trasformando l’analisi preventiva del rischio in un asset centrale per la gestione delle flotte.

Nuovi illeciti, distrazione e regole per la micromobilità

Il testo-base in consultazione introduce ulteriori elementi integrativi volti alla tutela degli utenti della strada e alla semplificazione burocratica:

  • Codificazione della “Distrazione alla guida”: Viene istituito un illecito generico per la mancata concentrazione al volante. La sanzione specifica per l’uso di smartphone o display in movimento prevede l’innalzamento della sanzione base a 250 euro e la sanzione accessoria della sospensione immediata della patente per 15 giorni.
  • Regolamentazione del sorpasso e file parallele: Sdoganata la marcia per file parallele e il superamento a destra sulle tratte autostradali a tre o più corsie per senso di marcia, al fine di sanzionare l’occupazione indebita delle corsie centrali o di sinistra, vietando però le manovre di zigzag.
  • Sosta tariffata: Agevolazione per gli utenti con l’introduzione di una franchigia di tolleranza pari al 10% sul tempo pagato tramite ticket nelle aree di parcheggio a strisce blu.
  • Obbligo del casco per veicoli elettrici: Inserito l’obbligo universale del dispositivo di protezione (casco) per tutte le fasce d’età alla guida di biciclette a propulsione esclusivamente elettrica.

Stato dell’iter normativo: Il documento analizzato costituisce la bozza di lavoro e consultazione ministeriale. I termini fissati prevedono la chiusura della raccolta delle osservazioni a metà settembre, propedeutica alla stesura dell’articolato definitivo per l’approvazione entro i limiti temporali della legge delega.

 

Redazione Fleetime

 

Fonte MIMIT