Noleggio lungo termine

I dati di fine primo semestre evidenziano un nuovo punto di equilibrio economico per le motorizzazioni multi-energia.

Noleggio lungo termine – Il mercato delle flotte trova una nuova stabilità I dati di chiusura del primo semestre del 2026 delineano uno scenario rassicurante per i Fleet Manager e i responsabili finanziari delle aziende. I valori residui (RV) dei veicoli aziendali legati ai contratti di noleggio a lungo termine mostrano una solida tendenza alla stabilizzazione, allontanando le fluttuazioni che avevano caratterizzato i canali dell’usato nei trimestri precedenti.

Questo ritrovato equilibrio economico permette alle imprese di pianificare con maggiore serenità i budget di rinnovo delle car list in vista dell’ultimo trimestre dell’anno. La tenuta del valore sul mercato della seconda mano rappresenta un fattore cruciale per mantenere i canoni mensili di noleggio a livelli competitivi e sostenibili.

L’andamento del mix energetico nelle car list

L’analisi dettagliata per tipologia di alimentazione evidenzia scelte precise da parte degli operatori e del mercato:

  • Ibride di nuova generazione (HEV/PHEV): Registrano le performance più solide, confermandosi la scelta prediletta dalle aziende per la loro versatilità d’uso e la forte richiesta sul mercato dell’usato.
  • Motorizzazioni termiche Euro 6e: Mantengono una stabilità costante, in particolare nel comparto dei veicoli commerciali e per le lunghe percorrenze autostradali.
  • Veicoli 100% elettrici (BEV): Mostrano un approccio più cauto e protetto da formule contrattuali flessibili, tese a mitigare l’incertezza legata all’evoluzione tecnologica delle batterie.

Pragmatismo e flessibilità per le strategie future

La parola d’ordine per la seconda metà dell’anno è pragmatismo. I partner del noleggio stanno rispondendo alla domanda delle aziende introducendo formule contrattuali sempre più modulari, che consentono di estendere o rimodulare la durata del noleggio in base alle reali necessità aziendali.

Grazie a questa flessibilità e alla solidità dei valori residui, le aziende possono affrontare la transizione ecologica senza subire contraccolpi finanziari, ottimizzando la gestione dei propri asset e garantendo continuità operativa al proprio business.

 

Redazione Fleetime