Veicoli commerciali leggeri 2026: giugno in calo del 12,1%
Primo semestre 2026 negativo (-4,3%). UNRAE: “Urgente rendere operativi gli incentivi per evitare un ulteriore stallo del mercato”
Il mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri registra un brusco rallentamento nel mese di giugno 2026. Le immatricolazioni si fermano a 17.108 unità, con una flessione del 12,1% rispetto alle 19.453 dello stesso mese del 2025. Un confronto ancora più severo con il 2024 evidenzia un calo del 17,3%, confermando una fase di debolezza che si riflette sull’intero andamento del settore.
Nel complesso, il primo semestre del 2026 si chiude con 94.759 immatricolazioni, in diminuzione del 4,3% rispetto alle 99.026 registrate nei primi sei mesi del 2025.
Elettrico in lieve recupero, ma lontano dai livelli del 2025
Sul fronte delle alimentazioni, i veicoli elettrici a batteria (BEV) mostrano un timido miglioramento, raggiungendo una quota di mercato del 3,9%, in crescita rispetto al 3,5% di maggio. Tuttavia, il dato resta nettamente inferiore al 7,4% registrato a giugno dello scorso anno, quando il mercato era stato sostenuto dal lancio di un nuovo modello particolarmente richiesto.
Il diesel continua a dominare il mercato con una quota dell’80,6%, in crescita rispetto al 2025, mentre gli ibridi salgono all’8,8%. Raddoppia anche la quota dei veicoli plug-in hybrid, che passa dall’1,0% al 2,1%. In lieve calo, invece, benzina e GPL.
Incentivi pronti, ma manca la piattaforma operativa
Dopo mesi di attesa, il 26 giugno è stato pubblicato il DPCM del 10 giugno 2026 che disciplina gli incentivi destinati all’acquisto di veicoli commerciali nuovi delle categorie N1 e N2 fino a 7,2 tonnellate.
Il piano mette a disposizione 180 milioni di euro complessivi, distribuiti fino al 2030, con contributi destinati alle piccole e medie imprese che operano nel trasporto merci in conto proprio o conto terzi. Il 40% delle risorse annuali sarà riservato ai veicoli a zero emissioni, sia elettrici a batteria (BEV) sia a celle a combustibile (FCEV).
L’avvio effettivo degli incentivi, però, resta subordinato all’attivazione della piattaforma Invitalia da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ancora non disponibile.
UNRAE: “Servono tempi rapidi per evitare nuovi rallentamenti”
Il presidente di UNRAE, Roberto Pietrantonio, sottolinea l’urgenza di rendere operativi gli incentivi.
“Dopo aver atteso a lungo la pubblicazione del decreto, confidiamo che la misura venga resa pienamente operativa nel più breve tempo possibile. È fondamentale evitare che il protrarsi dell’effetto annuncio continui a deprimere un mercato fermo ormai da otto mesi“, afferma.
Secondo UNRAE, inoltre, le risorse stanziate dovrebbero essere incrementate per generare un impatto più significativo sulle vendite e sostenere concretamente il rinnovo del parco circolante.
Non bastano gli incentivi: servono infrastrutture e costi energetici più sostenibili
L’associazione evidenzia come gli incentivi all’acquisto rappresentino soltanto una parte della strategia necessaria per accelerare la transizione energetica del trasporto merci.
Tra le priorità indicate figurano lo sviluppo di una rete di ricarica dedicata anche ai veicoli commerciali leggeri, la riduzione dei costi dell’energia e l’introduzione di un credito d’imposta del 50% per gli investimenti privati in infrastrutture di ricarica rapida superiori a 70 kW nel triennio 2026-2028.
Noleggio a lungo termine in forte difficoltà
L’analisi della struttura del mercato evidenzia una marcata contrazione del noleggio a lungo termine, che perde il 28,6% dei volumi e scende al 29,2% di quota di mercato. Cresce invece il noleggio a breve termine, che raggiunge il 10,9%, mentre enti e società consolidano la leadership con una quota del 39%. Le autoimmatricolazioni registrano un calo di quasi un quarto dei volumi, mentre i privati aumentano leggermente la propria incidenza sul mercato, arrivando al 12,9%.
Aumentano le emissioni medie di CO₂
L’evoluzione del mix di alimentazioni si riflette anche sulle emissioni medie di anidride carbonica. A giugno la CO₂ media ponderata sale a 185,1 g/km, in aumento del 6,4% rispetto ai 173,9 g/km dello stesso mese del 2025, mentre il dato cumulato del semestre resta sostanzialmente stabile.
Redazione Fleetime
Fonte UNRAE


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