Leapmotor e Grimaldi

La joint venture tra Stellantis e Leapmotor consolida la partnership strategica con il gruppo armatoriale per ottimizzare la supply chain.

Leapmotor e Grimaldi – Leapmotor International (LPMI), la joint venture strategica guidata da Stellantis (51%) e partecipata da Leapmotor (49%), ha annunciato l’espansione della propria collaborazione logistica con il Grimaldi Group. Questa intesa rappresenta una tappa fondamentale per l’evoluzione della supply chain nel settore automotive. Negli ultimi 18 mesi la sinergia ha già consentito il trasporto e la consegna con successo di quasi 100.000 veicoli dalla Cina al continente europeo. Una quota rilevante di questi flussi ha interessato direttamente il mercato italiano: nel solo primo trimestre, tra gennaio e marzo, circa 20.000 unità sono state destinate ai porti e alle reti di distribuzione del nostro Paese.

L’intera operazione commerciale è stata concretizzata attraverso un programma strutturato di 15 viaggi marittimi effettuati nei primi tre mesi dell’anno. Le rotte hanno collegato gli stabilimenti produttivi cinesi con una rete capillare di scali europei strategici, che include i porti di Anversa, Portbury, Valencia, Vigo, Setúbal, affiancati dagli hub italiani di Livorno, Civitavecchia e Gioia Tauro. Questo impianto operativo mette in luce la capacità di Leapmotor International di coordinare catene di approvvigionamento complesse su larga scala, garantendo soluzioni integrate end-to-end.

Flotta di nuova generazione e infrastrutture portuali

Per il trasferimento delle vetture viene impiegata la flotta avanzata di Grimaldi Group, composta da moderne navi Pure Car & Truck Carriers (PCTC), tra cui spiccano le unità Grande Svezia, Grande Michigan, Grande Istanbul e Grande Tianjin. Questi vettori si inseriscono in un piano di investimenti che prevede 17 nuove PCTC con capacità superiori a 9.000 CEU (Car Equivalent Units), progettate in linea con gli obiettivi globali sulle emissioni nette zero del comparto marittimo.

Il supporto logistico terrestre poggia inoltre su imponenti investimenti infrastrutturali all’interno dei principali scali portuali europei ed italiani. Le aree attrezzate si estendono su quasi sei milioni di metri quadrati e consentono di ottimizzare i processi di gestione dei veicoli a terra. All’interno di questi spazi vengono svolte attività ad alto valore aggiunto, fondamentali per l’efficienza della rete, come la preparazione tecnica dei mezzi, la manutenzione e i cicli di ricarica delle batterie.

I tre pilastri della strategia aziendale

L’architettura operativa sviluppata da LPMI si fonda su tre pilastri principali. Il primo riguarda la pianificazione end-to-end, che allinea la produzione in Cina con le capacità delle navi e dei terminal portuali. Il secondo pilastro è il coordinamento integrato, volto a sincronizzare le operazioni marittime e terrestri per gestire picchi superiori a 5.400 veicoli per singolo scalo nave, coinvolgendo trasportatori, autorità doganali e operatori dei terminal. L’ultimo pilastro punta sulla disciplina operativa e sull’ottimizzazione costante dei processi di sicurezza a terra.

Alessandro Furnò, VP Global Supply Chain & Purchasing di LPMI, ha evidenziato come la gestione di un ecosistema così articolato rappresenti una leva di competitività centrale nel mercato moderno, assicurando che la logistica evolva alla stessa velocità della tecnologia. Luigi Pacella Grimaldi, Automotive Intercontinental Director del Grimaldi Group, ha confermato l’impegno nel fornire soluzioni scalabili di lungo periodo per assecondare la crescita dei volumi della joint venture.

 

Redazione Fleetime

 

Fonte Stellantis