Flotte aziendali

Il Fleet Manager Canvas di Quintegia prevede PHEV al 40% delle flotte e BEV ferme al 16%

Flotte aziendali – Le grandi aziende italiane guardano con prudenza alla transizione elettrica delle flotte aziendali. È quanto emerge dalla prima edizione del Fleet Manager Canvas, lo studio realizzato da Quintegia e anticipato in vista di Automotive Dealer Day, in programma a Verona dal 19 al 21 maggio.

L’indagine, che analizza esigenze, strategie e aspettative delle aziende con flotte medio-grandi, mostra come il percorso verso il “full electric” sia ancora lontano. Secondo i fleet manager intervistati, entro il 2028 le vetture completamente elettriche (BEV) rappresenteranno mediamente soltanto il 16% del parco auto aziendale, mentre le ibride plug-in (PHEV) raggiungeranno una quota del 40%.

Un dato che conferma una tendenza già visibile nel mercato automotive: le aziende privilegiano soluzioni considerate più flessibili e compatibili con le esigenze operative quotidiane.

Il noleggio a lungo termine domina le strategie delle flotte

Tra gli elementi più significativi emersi dal Fleet Manager Canvas spicca il ruolo centrale del noleggio a lungo termine, scelto dal 93% dei fleet manager per la gestione delle auto aziendali.

Lo studio, evoluzione naturale del Company Car Canvas dedicato alle PMI e presentato da Quintegia nel 2025, evidenzia come le imprese siano sempre più attente a conciliare sostenibilità, controllo dei costi e soddisfazione dei driver.

In particolare, i dipendenti favorevoli alla mobilità elettrica richiedono veicoli con un’autonomia minima di almeno 450 chilometri, considerata una soglia essenziale per garantire praticità ed efficienza negli spostamenti professionali.

Parallelamente cresce la richiesta di servizi di vendita e post-vendita più strutturati, consulenziali e proattivi.

Fringe benefit e welfare influenzano il mix delle alimentazioni

Secondo la ricerca, il 76% delle aziende ha modificato la composizione della flotta in seguito alla nuova normativa sui fringe benefit.

Le iniziative di welfare più diffuse risultano essere la ricarica gratuita in azienda e il contributo al trasporto pubblico locale, adottate dal 28% delle imprese coinvolte nella survey.

Questi strumenti vengono considerati sempre più importanti per supportare le politiche di mobilità sostenibile e migliorare l’attrattività aziendale nei confronti dei dipendenti.

Costi energetici e TCO al centro delle priorità

I fleet manager di aziende con flotte comprese tra 15 e oltre 500 vetture concentrano l’attenzione soprattutto sul monitoraggio dei costi energetici (67%) e del TCO – Total Cost of Ownership – per veicolo (56%).

Guardando ai prossimi tre anni, le sfide principali indicate dagli intervistati riguardano:

  • l’ottimizzazione dei costi della flotta (58%);
  • la gestione della transizione energetica (53%);
  • l’equilibrio tra obiettivi aziendali ed esigenze dei driver (47%).

Il quadro delineato dal Fleet Manager Canvas racconta dunque un settore in trasformazione, ma ancora orientato verso scelte pragmatiche e sostenibili dal punto di vista economico.

L’intelligenza artificiale entra nella gestione delle flotte

Lo studio evidenzia inoltre una crescente apertura verso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella fleet management.

Nel prossimo triennio, i fleet manager prevedono di adottare soluzioni AI soprattutto per l’integrazione dei dati aziendali (63%) e per l’ottimizzazione del TCO.

L’obiettivo è migliorare la capacità di analisi, aumentare l’efficienza operativa e prendere decisioni più rapide e strategiche nella gestione delle flotte aziendali.