Gen Z: l’auto usata torna a essere un simbolo di libertà
I dati dell’Osservatorio IPSOS Doxa per Subito svelano il protagonismo dei giovani tra i 18 e i 24 anni, più attivi della media nazionale nel mercato secondario.
Gen Z, la riscoperta dell’auto tra identità e autonomia personale. Il panorama della mobilità italiana si trova a fare i conti con un’evidenza sociologica che scardina i vecchi luoghi comuni industriali. Secondo i dati della dodicesima edizione dell’Osservatorio Second Hand Economy, curato da IPSOS Doxa per Subito, la Generazione Z sta guidando una vera e propria controtendenza nel comparto automotive. I giovani nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 24 anni hanno infatti ritrovato una spiccata passione per l’automobile, che smette di essere considerata un mero strumento di trasporto per tornare a essere vissuta come un simbolo tangibile di libertà, autonomia e affermazione della propria identità.
Le decisioni d’acquisto dei nativi digitali dimostrano un dinamismo nettamente superiore rispetto alla media della popolazione nazionale. Le rilevazioni statistiche certificano che il **27% della Gen Z ha acquistato un’auto usata nel corso dell’ultimo triennio**, contro il 21% registrato sul totale nazionale. Inoltre, il 17% del campione giovanile dichiara di stare già valutando concretamente un inserimento nei canali di ricerca per i prossimi mesi, confermando una spinta che alimenta un mercato complessivo dei veicoli usati che in Italia ha raggiunto un valore monumentale di 11,1 miliardi di euro.
Un approccio pragmatico: il budget come punto di partenza
L’approccio dei giovani consumatori al mercato della second hand si distingue per un profondo pragmatismo finanziario e gestionale. All’interno dei canali specializzati come Subito Motori, il percorso di selezione non muove mai dalla ricerca di un’auto ideale in astratto, bensì da una pianificazione economica rigorosa. Il **25% degli intervistati imposta la propria esplorazione partendo tassativamente da una cifra massima disponibile**, concentrando gli sforzi per massimizzare il valore del budget prefissato all’interno di quel perimetro.
Accanto alla sostenibilità dei costi, le decisioni della Gen Z sono governate dalle specifiche esigenze d’uso quotidiano (16%) e dal fattore legato alla cosiddetta “freschezza” del mezzo (15%), misurata attraverso l’anno di immatricolazione recente e la bassa percorrenza chilometrica. Questo rigore permette ai neopatentati e ai giovani lavoratori di accedere, a parità di budget, a dotazioni tecnologiche e categorie di veicoli superiori rispetto a quanto consentito dai listini ufficiali del nuovo, trasformando il risparmio in un’opportunità di posizionamento qualitativo.
Dallo screening digitale alla consulenza fisica in concessionaria
Il comportamento d’acquisto della Gen Z delinea un modello ibrido che integra armonicamente gli strumenti digitali con le reti di vendita tradizionali. Sebbene la fase iniziale di ricognizione e confronto avvenga quasi interamente online o attraverso le piattaforme social, la finalizzazione del contratto si sposta frequentemente all’interno dei saloni fisici delle concessionarie. Questa dinamica non risponde a una nostalgia per i canali tradizionali, ma evidenzia la consapevolezza da parte dei giovani di non possedere competenze tecniche approfondite sul prodotto vettura.
I giovani si rivolgono quindi al concessionario alla ricerca di una consulenza diretta, considerata un presidio autorevole per orientarsi tra le diverse motorizzazioni e prevenire i rischi di costi di manutenzione imprevisti [2]. Questa sinergia tra lo screening online e l’affidamento alla rete fisica rappresenta il vero elemento di novità strutturale del 2026, offrendo alle concessionarie una straordinaria opportunità strategica per rigenerare il proprio portafoglio clienti e assicurare la sostenibilità economica delle reti distributive nel lungo periodo.
Redazione Fleetime
Realizzato da IPSOS Doxa per Subito a febbraio 2026, su un campione rappresentativo della popolazione italiana attraverso 2.001 interviste CATI + CAW. – Dati UNRAE
Fonte HAVAS PR


Lascia un commento